Piú di 30 nazioni si uniscono per dare una mano alla GMG
Un volontario prende il suo zainetto della GMG
dal bancone di registrazione.
Madrid, 10 agosto 2011. A una settimana dall’inizio della GMG l’aeroporto di Barajas brulica di giovani volontari che giungono da ogni parte del mondo. Lungo i corridoide dei terminal 1,2,3 dell’aereoporto, si vedono piccoli gruppi di giovani provenienti dai cinque continenti: dalla Polonia fino agli Stati Uniti passando per il Messico, Portogallo e Filippine.
Più di 30.000 volontari aiuteranno durante la GMG, un’alta percentuale di loro è internazionale. Complessivamente ci saranno volontari di 30 nazionalità che aiuteranno nelle mansioni di ordine, traduzione o centro informazione per i pellegrini.
Nonostante le diverse ore di viaggio e la stanchezza evidente nei loro volti, questi giovani danno una mano là dove c’è bisogno! Nonostante differiscano per lingua e nazionalità, sono accomunati dall’allegria di essere venuti a Madrid per poter vedere il Papa e aiutare tutti i giovani che parteciperanno in questa grande festa di fede.
Dall’aeroporto all’alloggio.
Il panorama che si osserva nel padiglione 1 di IFEMA è molto simile a quello che si puó vedere in aeroporto. In questi giorni, migliai di volontari giunti da tutto il mondo passeranno negli stand di questo padiglione per effettuare la loro registrazione. Inoltre molti di loro dormiranno lì.
Ció che piú colpisce è l’entusiasmo e la gioia che si sprigiona nell’ambiente. Nonostante la stanchezza, perché molti di loro hanno alle spalle numerose ore di volo oltreoceano, si fanno delle estenuanti file per efettuare la registrazione. I giovani volontari si organizzano in file e vanno passando ordinatamente attraverso gli stand per ottenere le polo da volontario e lo zainetto della GMG. Persino alcuni gruppi decidono di animare l’attesa cantando.
Aspettando in una delle file c’è Veronica, una ragazza polacca. Da due settimane si trova in Spagna, è davvero emozionata perchè domani inizierá il suo lavoro come volontaria presso l’aerodromo di Cuattro Venti. Dopo averle domandato i motivi che la spingono a partecipare
alla GMG spiega “volevo conoscere gente interessante, incluso il Papa. Inoltre, sono stata a Madrid alcuni anni fa e mi è sembrata interessante”.
A differenza di Veronica, Maria Mitchell è statunitense e da solo un giorno è arrivata in Spagna. Maria viene da Miwaukee (Wisconsin) e per lei, questa sará la sua seconda GMG, dato che è stata a Colonia sei anni fa. La giornata del 2005 le è piaciuta talmente tanto da decidere di partecipare quest’anno apportando il suo granello di sabbia e iscrivendosi come volontaria. “Ho saputo che avevano bisogno d’aiuto nel dipartimento di Comunicazione e dato che ho appena concluso i miei studi in Giornalismo, mi è sembrata un’ ottima opportunitá per mettere in pratica i miei studi e aiutare la Chiesa”.
Maria e Martin, sono pronti ad aiutare, lì dove c’é bisogno.
Due volontari con tanta voglia di aiutare
Una volta registrati e alloggiati nei loro rispettivi padiglioni, i volontari si dividono tra coloro che vogliono riposare e quelli che colgono l’occasione per fare amicizia. Ci sono Martin e Maria che stanno chiacchierando vivacemente, lui è nato in Corea, lei in Italia. Senza dubitare e con gioia entrambi raccontano perché si sono decisi a fare i volontari e che cosa si aspettano da questa giornata.
Martin Pierre-Marie ha 23 anni, è nato in Corea, sebbene attualmente stia vivendo a Lyon (Francia). Per lui, questa non è la sua prima GMG, dato che nel 2005 ha partecipato a quella a Colonia come pellegrino. In quest’occasione ha deciso di andare a Madrid come volontario perchè “è un modo diverso di vedere e vivere la GMG”. Su ció che si aspetta dalla Giornata a livello personale commenta: “spero che sia un trampolino di lancio per la mia vita cristiana nel vedere tanti giovani di tutto il mondo uniti condividendo la stessa fede”.
Maria Zigrino è italiana e ha 20 anni. Frequenta la facoltá di Traduzione a Bari (Italia), la convivenza con i pellegrini provenienti da tutto il mondo le permetterà di praticare le lingue. Da come ci racconta, è venuta da sola perchè il gruppo scout a cui appartiene verrá come pellegrino . Alla fine della GMG si incontrerá con loro.
“Negli ultimi anni mi ero allontanata dalla Chiesa perchè mi ero fatta influenzare dall’ambiente. Mi aspetto che un forte impatto come quello della GMG possa aiutarmi a rafforzare la mia fede. In effetti, da quando sono arrivata in Spagna ho iniziato a ringraziare Dio che mi ha permesso di vivere questa esperienza in Spagna, il paese che piú mi piace”, spiega Maria.

